
L’arte di perdersi per ritrovarsi: la geometria sacra di Firenze
Esiste un momento preciso, varcata la soglia del Pantheon o sotto le navate immense di una cattedrale, in cui la nostra voce smette di essere uno strumento di comunicazione e diventa un’interferenza. È il momento in cui ci rendiamo conto che lo spazio non ha bisogno delle nostre parole per esistere, ma noi abbiamo un disperato bisogno del suo silenzio per capire.

