
L’ultima pagina del viaggio: perché tornare non è mai tornare indietro.
C’è una strana forma di cecità che ci colpisce quando varchiamo la soglia di una basilica antica. Entriamo cercando lo splendore, abituati come siamo alla luce violenta dei nostri schermi, a quel chiarore artificiale che espone tutto e non spiega nulla. Cerchiamo l’oro per vederlo luccicare, per fotografarne il riflesso, per contare i carati di una ricchezza che crediamo appartenere alla materia.











